Secondo un nuovo modello teorico, una piccola percentuale della materia oscura, intorno al 5 per cento, interagisce con se stessa, contrariamente a quanto ipotizzato finora per le particelle debolmente interagenti come WIMP o assioni. Questa porzione della materia oscura formerebbe un disco nel piano di molte galassie, sovrapponendosi alla materia ordinaria: per questo motivo la sua presenza potrebbe essere verificata sperimentalmente dal satellite GAIA dell'ESA, o dalle missioni espressamente dedicate alla rivelazione della materia oscura, come PAMELA dell'INFN, Fermi della NASA e AMS-02 a bordo della Stazione spaziale internazionale ...
martedì 11 giugno 2013
Nuove ipotesi sulla materia oscura
Nuove ipotesi sulla materia oscura: 
Secondo un nuovo modello teorico, una piccola percentuale della materia oscura, intorno al 5 per cento, interagisce con se stessa, contrariamente a quanto ipotizzato finora per le particelle debolmente interagenti come WIMP o assioni. Questa porzione della materia oscura formerebbe un disco nel piano di molte galassie, sovrapponendosi alla materia ordinaria: per questo motivo la sua presenza potrebbe essere verificata sperimentalmente dal satellite GAIA dell'ESA, o dalle missioni espressamente dedicate alla rivelazione della materia oscura, come PAMELA dell'INFN, Fermi della NASA e AMS-02 a bordo della Stazione spaziale internazionale ...
Secondo un nuovo modello teorico, una piccola percentuale della materia oscura, intorno al 5 per cento, interagisce con se stessa, contrariamente a quanto ipotizzato finora per le particelle debolmente interagenti come WIMP o assioni. Questa porzione della materia oscura formerebbe un disco nel piano di molte galassie, sovrapponendosi alla materia ordinaria: per questo motivo la sua presenza potrebbe essere verificata sperimentalmente dal satellite GAIA dell'ESA, o dalle missioni espressamente dedicate alla rivelazione della materia oscura, come PAMELA dell'INFN, Fermi della NASA e AMS-02 a bordo della Stazione spaziale internazionale ...
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