venerdì 14 agosto 2015

DAI GEONEUTRINI CATTURATI DA BOREXINO LA CONFERMA CHE VIVIAMO SU UNA STUFA

by comunicazione@presid.infn.it (Patitucci)
borex
Buona parte del calore sprigionato dalle viscere della Terra deriva dal decadimento radioattivo dell’Uranio-238 e del Torio-232 presenti nel mantello, uno strato spesso 2000 km al di sotto della crosta. La conferma arriva dagli ultimi dati, pubblicati su Physical Review D, dell’esperimento Borexino ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’INFN, un progetto internazionale a leadership italiana nato da un’idea di Gianpaolo Bellini, dell’INFN di Milano, che coinvolge un centinaio di scienziati di sei Paesi differenti. Lo studio è stato selezionato come Editors' Suggestion, tra i lavori, cioè, considerati dalla rivista “particolarmente importanti, interessanti e ben scritti”.


Un'altra prova superata per il modello standard

by repubblicawww@repubblica.it (Redazione Repubblica.it)
L'esperimento LHCb del Large Hadron Collider del CERN di Ginevra ha ottenuto la misurazione più precisa di sempre dei parametri di accoppiamento tra diversi quark, i costituenti fondamentali della materia. Il risultato rappresenta un'ulteriore verifica sperimentale della validità del modello standard della fisica delle particelle e un limite molto stringente alle sue possibili estensioni...

sabato 25 luglio 2015

Una conferma sperimentale per i fermioni di Weyl

by repubblicawww@repubblica.it (Redazione Repubblica.it)
ueste elusive particelle, teorizzate nel 1929 dal matematico tedesco Hermann Weyl, sono state osservate in un cristallo grazie a un fascio di fotoni. I fermioni di Weyl sono privi di massa e si comportano come elettroni con una mobilità assai elevata, caratteristica che li renderebbe ideali per sperimentare circuiti elettronici di nuova generazione e dispositivi per il calcolo quantistico...

giovedì 16 luglio 2015

INFN: LHCb osserva i pentaquark, particelle esotiche a cinque quark

by repubblicawww@repubblica.it (Redazione Repubblica.it)

Comunicato stampa - LHCb, uno dei quattro grandi esperimenti del Large Hadron Collider LHC, il superacceleratore del CERN a Ginevra, ha riportato la scoperta di una classe di particelle esotiche note come pentaquark. La collaborazione ha pubblicato oggi sul sito open access arXiv.org lo studio che descrive questi risultati, sottomesso per la pubblicazione alla rivista Physical Review Letters...

mercoledì 24 giugno 2015

Dentro LHC a caccia dei protoni che non si frantumano

by repubblicawww@repubblica.it (Redazione Repubblica.it)
L'esperimento TOTEM misura i protoni che sopravvivono intatti alle collisioni che avvengono a energie mai raggiunte prima nel tunnel di LHC, l'acceleratore del CERN di Ginevra. TOTEM, che vede una nutrita partecipazione di università italiane e sezioni dell'INFN, è cruciale per far tornare i conti del bilancio energetico delle collisioni e aiutare quindi gli altri esperimenti di LHC a rilevare particelle...

mercoledì 17 giugno 2015

SCOPERTA L’APPARIZIONE DEL NEUTRINO TAU

by comunicazione@presid.infn.it (Patitucci)
 OPERADetector 6 L’esperimento internazionale OPERA (Oscillation Project with Emulsion-tRacking Apparatus) ai Laboratori del Gran Sasso dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) ha rivelato la quinta interazione di neutrino tau. Il neutrino ha iniziato il suo “volo” al CERN come neutrino muonico e, dopo aver attraversato 730 km sottoterra, ha raggiunto i Laboratori del Gran Sasso, manifestandosi come neutrino tau. Questo importante risultato è stato appena annunciato nel corso di un seminario tenutosi ai Laboratori del Gran Sasso. “La rivelazione del quinto neutrino tau è estremamente importante: l’osservazione diretta della transizione da neutrini muonici a tau ha ora raggiunto per la prima volta la precisione statistica di 5 sigma, il livello richiesto per una scoperta nella fisica delle particelle elementari”, sottolinea Giovanni De Lellis, dell’INFN e dell’Università Federico II di Napoli, a capo del team internazionale di OPERA. “Possiamo dunque definitivamente annunciare la scoperta dell’apparizione di neutrini tau in un fascio di neutrini muonici”.

giovedì 4 giugno 2015

INFN: E' iniziata la nuova avventura di LHC e dei suoi esperimenti

by repubblicawww@repubblica.it (Redazione Repubblica.it)
Comunicato stampa  - Al via al CERN di Ginevra la nuova campagna di presa dati, dopo il potenziamento dell’acceleratore. Durerà almeno tre anni e porterà informazioni importanti sulla natura della materia oscura e sulla fisica oltre il Modello Standard, i fisici ci scommettono.

Roma, 3 giugno 2015 - È iniziato il nuovo corso della macchina più potente mai costruita dall’uomo. Lungo l’anello di 27 km del Large Hadron Collider (LHC), il superacceleratore del CERN di Ginevra, i quattro giganti della fisica, ATLAS, CMS, ALICE e LHCb, cominciano adesso a raccogliere stabilmente i dati prodotti nelle collisioni tra protoni accelerati all’energia record di 13.000 miliardi di elettronvolt (13 TeV), quasi il doppio di quella che ha permesso, nel 2012, d’imbrigliare il bosone di Higgs. Un’energia mai raggiunta prima in laboratorio, alla quale da ora l’acceleratore e i rivelatori lavoreranno a regime per i prossimi tre anni di attività...