venerdì 20 giugno 2014

Una nuova classe di particelle: i tetraquark | Credit: LHCb © CERN 2013
Sulla prima pagina del sito web della rivista Physical Review Letters del 
4 giugno scorso, fra le News, appariva il titolo “Four-Quark State Confirmed”. 
Uno dei quattro esperimenti al Large Hadron Collider del CERN, LHCb, ha 
infatti confermato l’esistenza di una risonanza adronica instabile con una massa 
approssimativamente quattro volte e mezzo quella del protone...

sabato 7 giugno 2014

Antimateria: Ecco la Prima Misurazione Precisa dell'Anti-Idrogeno

by Adrian
Uno dei più grandi misteri del nostro Universo è il perché siamo fatti di materia e non di antimateria. Dopo il Big Bang entrambe dovevano essere presenti in egual misura, ma se così fosse stato si sarebbero annichilite a vicenda, lasciandoci un universo permeato solo da energia. Qualcosa è successo, e ha fatto sì che ora abbiamo […]

sabato 31 maggio 2014

Inflazione dell'universo, cresce il partito degli scettici 

by repubblicawww@repubblica.it (Redazione Repubblica.it)
L'annuncio della scoperta indiretta delle onde gravitazionali emesse dal processo d'inflazione dell'universo ha fatto il giro del mondo. Ma ora nella comunità scientifica si stanno diffondendo seri dubbi sulla solidità dei dati raccolti dai ricercatori del gruppo di BICEP2, autori della scoperta... 

Dal protone un test per l'asimmetria materia-antimateria

by repubblicawww@repubblica.it (Redazione Repubblica.it)
Il momento magnetico del protone, uno dei parametri fondamentali di questa particella, è stato determinato da una nuova misurazione con un'accuratezza di tre parti per miliardo, tre volte maggiore rispetto alla migliore stima ottenuta finora. Il risultato potrà essere confrontato con un'analoga misurazione sull'antiprotone e chiarire uno dei misteri fondamentali dell'universo: l'asimmetria tra materia e antimateria... 

Una "cura dimagrante" per gli acceleratori di particelle

by repubblicawww@repubblica.it (Redazione Repubblica.it)
Da decine di chilometri a qualche centinaia di metri: è la riduzione di dimensioni che potrebbero subire nei prossimi decenni gli acceleratori di particelle. Cuore dei nuovi dispositivi è un laser estremamente potente che invia i suoi impulsi su un plasma, accelerando gli elettroni che vi sono contenuti fino a un gigaelettronvolt di energia in pochi centimetri. Ma per arrivare a impianti utili per la ricerca occorre superare alcuni notevoli ostacoli tecnologici...

mercoledì 30 aprile 2014

Il lato oscuro dell'universo studiato con i neutroni

by repubblicawww@repubblica.it (Redazione Repubblica.it)
La materia oscura e l'energia oscura ipotizzate per descrivere i moti delle galassie e l'accelerazione dell'espansione dell'universo non influenzano le forze gravitazionali che agiscono a livello microscopico. È la conclusione di uno studio su neutroni che pone un limite alle teorie sulla natura di queste due misteriose entità che insieme compongono il 95 per cento del cosmo...

martedì 15 aprile 2014

INFN: Ecco la quarta trasformazione del neutrino

by repubblicawww@repubblica.it (Redazione Repubblica.it)
Comunicato stampa: Ora gli scienziati dell’esperimento Opera possono finalmente affermare di aver osservato la rarissima oscillazione dei neutrini nel canale del tau
Roma, 25 marzo 2014 - L’esperimento OPERA ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’INFN ha fotografato il quarto neutrino “trasformista”. Partito dal CERN di Ginevra di tipo muonico, il neutrino è infatti arrivato, dopo aver percorso 730 km attraverso la crosta terrestre, ai Laboratori del Gran Sasso come neutrino tau. L’importante risultato è stato oggi annunciato nel corso di un seminario ai Laboratori del Gran Sasso. “L’arrivo del quarto neutrino tau – spiega con grande soddisfazione Giovanni De Lellis dell’INFN e dell’Università Federico II di Napoli e capo del team internazionale di OPERA – è una conferma molto importante degli eventi precedentemente rivelati. Questa transizione è ora vista per la prima volta con una significatività statistica superiore a 4 sigma: fuori dal gergo scientifico, questo equivale a dire che per la prima volta possiamo parlare di osservazione del rarissimo fenomeno delle oscillazioni dei neutrini da tipo muonico a tipo tau, scopo per il quale OPERA era stato progettato.” “L’osservazione di altri neutrini tau nei dati che ancora rimangono da analizzare potrebbe condurci a un livello di significatività statistica ancora più elevato. Questo importante risultato presentato oggi è stato possibile grazie alla dedizione di tutti i ricercatori coinvolti nel progetto”, conclude De Lellis...